La Punta delle Cinque Dita, una delle piu' caratteristiche formazioni dolomitiche, quando la si guarda dal Passo Sella assomiglia a una mano destra aperta, con il pollice che precipita sulla forcella del Sassolungo e il palmo segnato da due profondi solchi divergenti: quello di destra prende il nome di Camini Schmitt, quello di sinistra e' la Fessura Kiene. Quest'ultima, superata nel 1912 da K. Kiene e G Haupt, dalla base dei Camini Schmitt taglia da destra a sinistra la strapiombante parete sud est della cima fino alla Forcella dell'Anulare. Dall'intaglio si sale in vetta seguendo l'ultimo tratto della Cresta sud. L'itinerario presenta forte esposizione e si destreggia tra gialli strapiombi all'apparenza insormontabili, mantenendosi sorprendentemente entro le medie difficolta'.
CHIODATURA:
Sono necessari nut, fettucce.
ESPOSIZIONE:
Periodo consigliato: giugno-settembre.
ACCESSO:
Autostrada del Brennero, uscita di Chiusa-Ortisei-Selva-Passo Sella; oppure: Autostrada del Brennero uscita di Ora - Predazzo Canazei-Passo Sella. Dal Passo Sella si salgono i ripidi ghiaioni verso la Forcella del Sassolungo: poco sotto le rocce verticali del versante est delle Cinque Dita, si incontra un sentierino che taglia, verso sinistra (sud) e si addentra nel ripido canalone posto alla sinistra dello zoccolo del Pollice (1.30 ore).
In alternativa, dalla Forcella del Sassolungo (cabinovia dal Passo Sella) si scende verso sud est fino ad aggirare le rocce poste alla base del Pollice e a raggiungere il sentierino sopra menzionato.
VIE:
Fessura KIENE
Difficolta': fino al IV+.
Dislivello: 400 m (160 su la fessura vera e propria)
Si salgono per circa 200 m le rocce rotte sulla destra del canalone. Superato alla fine un ripido caminetto sulla destra, si raggiunge un ripiano ghiaioso da cui si dipartono a destra i Camini Schmitt e a sinistra la fessura diagonale di Kiene. Si piega a sinistra, lungo un'esile cornice di rocce rossicce, per 25 m. la fessura appare assai piu' difficile di quanto non sia in realta': inizialmente stretta, si allarga poi a camino.
Segnata da alcune strozzature, spesso strapiomba ma si presenta sempre ben appigliata. Al suo termine, dopo un'espostissima traversata, un facile canale-camino porta alla Forcella dell'Anulare. Superato il primo risalto per una fessura strapiombante (Fessura Schuster, IV+), tenendosi sempre in cresta si raggiunge in breve la vetta (3 ore).
Discesa: si effettua usando una lunga serie di corde doppie verso nord con ancoraggi ben cementati.
Dalla cima si scende facilmente a nord e con 2 doppie da 20 m si arriva alla Forcella dell'Indice. Senza scendere per i camini sottostanti si aggira verso est l'indice. Si raggiunge il suo spigolo nord, lungo una esposta stretta cornice orizzontale (non puntare al primo chiodo, ma secondo ad anello). Altre due doppie da 20 m portano alla Forcella del Pollice. Ancora una volta non ci si deve abbassare lungo i camini sottostanti ma si deve uscire dalla forcella per una stretta cornice posta alla base Pollice. Dalle placche inclinate del pulpito basale si la doppia e si traversa ancora facilmente scendendo verso nord. Raggiunto la verticale sopra la Forcella del lungo (segno rosso sbiadito) con altre 4 doppie ci si cala direttamente sui giaioni nei pressi del rifugio Demez.
IMMAGINI:
Disegno della Via